Archivio per ‘giustizia’

15 dicembre 2011

Democrazia o libertà?

Si può vivere in un regime pienamente democratico, ma non essere liberi. In Italia, ad esempio, fino all’approdo del governo Monti. Governi democraticamente legittimati impegnati fino all’ultimo neurone a limitare la libertà dei sovrani, i loro deleganti. Farlo in maniera legittima, tassando, istituendo nuovi reati, nuove pene, nuove sanzioni amministrative. Imponendo poi, limiti ‘etici’ ai comportamenti individuali. Quella è ‘democrazia’ ma non è libertà.

Si può essere in un regime democraticamente commissariato e vedere invece le proprie libertà ampliarsi. Succede in alcuni dei paesi arabi neo-rivoluzionati, dove all’esercizio del voto non ancora pienamente compiuto corrisponde la soddisfazione di quei bisogni pienamente liberali – dalla libertà di parola a quella di manifestazione – di cui non c’è essere umano che non avverta l’urgenza.

17 ottobre 2011

Tutte ste fighette che han voglia di menare

Venerdì scorso una mia amica – romana, anagraficamente matura, multi-proprietaria di casa, lettrice de Il Fatto – mi chiede se vado a protestare, cioé sì con gli indignati. Le dico: ma che, sei scema? La mia è un’indignazione antica che ho sin qui avuto la tendenza a sfogare altrimenti – col voto-non-voto, bloggettando, andando in piazza Navona coi Radicali per l’amnistia

Ma no
– mi fa lei: qui bisogna mena’. Fare casino, distruggere tutto. Questi – continua – vanno eliminati con la violenza che se no, e chi se li leva più dai coglioni.
Opino: hai un progetto alternativo? Conosci qualcuno che ce l’abbia? Immagini lo scenario post-devastazione?
Ma no – mi fa ovviamente lei: è solo che ora bisogna mena’.

16 settembre 2011

Fini, l’anomalo innocuo

Il Presidente della Camera ha spiegato ieri sera ad Otto e mezzo le ragioni per cui la sovrapposizione della carica istituzionale da lui detenuta ed il ruolo politico da lui assolto in Fli non costituisca un’anomalia, soprattutto in un paese dove le anomalie sono ben altre. Lo sarebbe – ha affermato – se nelle funzioni di Presidente mi mostrassi parziale.
Se anche di anomalia si tratta, quindi, le implicazioni nocive ad essa connesse vengono come sterilizzate dalla probità soggettiva del titolare della medesima anomalia – e cioé lui. Per sottolineare il concetto, Fini porta l’esempio dei suoi vice, Lupi, Bindi, Buttiglione: svolgono la funzione in maniera impeccabile – osserva – pur occupando ruoli di primo piano nei rispettivi partiti.

21 luglio 2011

It’s called democracy

Alfonso Papa mi fa schifo. Si mantiene le mignotte, coi soldi estorti ad imprenditori concussi. Concussi, oltretutto, grazie ad informazioni a lui accessibili in quanto ex magistrato poi parlamentare – ruoli ascrivibili, entrambi, alla categoria dello spirito di ‘servitore delle istituzioni’. Mi fa schifo, poi, perché in Parlamento cita la moglie, i figli: patetico. Ci avesse pensato prima, alla moglie e ai figli, quando tradiva l’una e mortificava gli altri. Meschino.
Meschino pure il marito di Melania Rea: falso, ipocrita, pusillanime, analfabeta. E pure scemo. Mi fa abbastanza schifo pure lui, sì.

18 luglio 2011

Press is dead

O, ci toccherà chiamare Sherlock Holmes. Comincia come scandalo politico-mediatico, l’affaire phone-hacking, e ci diventa invece – mah – roba da thriller.
Intanto, le teste cadute: il giornalista ed il tecnico intercettatore messi in galera nella prima – ed ormai remota – tranche dell’inchiesta. Quindi Andy Coulson, già direttore del News of the World ai tempi in cui la proditoria iniziativa del settimanale di Murdoch, viene rivelata nelle sue più inquitenanti ed illegali ramificazioni. Andy si dimette dal giornale, resta disoccupato qualche mese, poi lo chiama David Cameron, ancora leader dei Tory all’opposizione. Coulson gli rifa l’immagine e, certo, contribuisce alla vittoria elettorale. Cameron va a Downing Street, e lo spin doctor lo segue, come responsabile della comunicazione di quello divenuto ormai Primo Ministro. Poi riscoppia il caso e il Primo Ministro, per precauzione, lo rimuove. E fa bene, perché Coulson – e qui siamo alle ultime settimane – finisce in galera, presto seguito da Rebekah Brooks (responsabile editoriale del gruppo Murdoch nel Regno Unito). Rotolano oggi anche le teste del Capo e del Vice della Metropolitan Police: c’era mezza Scotland Yard corrotta dagli intercettatori di Murdoch, possibile che non se ne fossero accorti?

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 1.608 other followers