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18 aprile 2012

Shock drammatico

Lo shock drammatico che il Governo Monti si è posto l’obiettivo di evitare, io invece speravo che avvenisse. Le conseguenze non sarebbero state più catastrofiche delle iniziative salvifiche che invece stiamo subendo. Saremmo semplicemente stati costretti ad affrontare ora – invece di dilazionarlo nel tempo – il nostro conclamato fallimento: economico, politico, democratico.

L’oppressione fiscale cui anche il governo Monti non ha inteso risparmiarci è quantitativamente irrazionale: inibisce la voglia e la possibilità di fare impresa, investire, creare lavoro. Ed è ingiusta, perché non altrimenti finalizzata se non alla salvezza del sistema. Del sistema corrotto, improduttivo, de-pauperizzante che ha mostrato in questi due ultimi decenni (ma, in fondo, anche prima) di non aver altra prospettiva se non tener in piedi sé stesso.

13 settembre 2011

Miliband copia Renzi. Cioé sfancula i sindacati

Non gliel’ha mandato a dire, il leader post New Labour eletto con il supporto dei sindacati: glielo ha proprio detto in faccia, all’annuale appuntamento della Trade Unions Conference. Gli ha detto: ‘scioperare contro gli interventi sulle pensioni del servizio pubblico, è un errore‘. E giù fischi. Ma quelli si sapevano già. E non per questo Miliband il giovane si è lasciato intimorire o magari solo condizionare. 

10 agosto 2011

La sinistra e la sua costola

E quindi aveva ragione D’Alema. Lega e sinistra della stessa materia organica sono fatte: retorica demagogica, ideologismo ottuso, utopismo parassitario. E anti-berlusconismo.
Le pensioni non si toccano – intimano all’unisono il Bossi e il Bersani. Non si toccano ma non si capisce razionalmente perché, visto che la vita media si è allungata al di là di ogni ragionevole argomentazione a difesa del limite temporale di un’era demografica fa; visto che le pensioni che non si devono toccare sono quelle di chi una pensione garantita – e pure cospicua al di là di ogni ragionevole argomentazione di sostenibilità – ce l’ha. E ce l’ha ancora, quella cospicua pensione, solo perché invece c’è un sacco di altra gente che la pensione, pur dovendo coattamente contribuire al comune fondo previdenziale, alla fine non l’avrà.

21 luglio 2011

It’s called democracy

Alfonso Papa mi fa schifo. Si mantiene le mignotte, coi soldi estorti ad imprenditori concussi. Concussi, oltretutto, grazie ad informazioni a lui accessibili in quanto ex magistrato poi parlamentare – ruoli ascrivibili, entrambi, alla categoria dello spirito di ‘servitore delle istituzioni’. Mi fa schifo, poi, perché in Parlamento cita la moglie, i figli: patetico. Ci avesse pensato prima, alla moglie e ai figli, quando tradiva l’una e mortificava gli altri. Meschino.
Meschino pure il marito di Melania Rea: falso, ipocrita, pusillanime, analfabeta. E pure scemo. Mi fa abbastanza schifo pure lui, sì.

12 gennaio 2011

Si fa presto a dire opposizione

di Kuliscioff per theFrontPage

All’opposizione ci si sta se non si approva la linea della maggioranza. E se non si approva quella linea è perché se ne ha in mente una alternativa. L’opposizione politica si fa offrendo di un provvedimento, un’iniziativa, una scelta politica del governo, un quadro ragionato delle sue negatività, per opporvi una soluzione altra. L’opposizione funziona se quest’altra soluzione è argomentata bene, presentata meglio, se è capace di orientare l’agenda – anche dei media – e disorientare il governo.

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